Calze la guida completa

Le calze sono certamente uno degli elementi del vestiario di una donna che dice molto di lei. La scelta non è mai casuale, sebbene in molto casi le loro caratteristiche si abbinano più o meno ad un determinato outfit, nella scelta delle calze in generale c’è molto di proprio. Dal tipo di calze che una donna preferisce si può capire molto.

Le calze poi sono uno degli indumenti più ricchi di storia, aspetto che spesso non viene tenuto in considerazione quando si parla di abbigliamento. Oggi si punta maggiormente al modello, al costo, al tipo di abbinamento e si fa la propria scelta. Una delle cose che non facciamo mai però, e questo vale per qualsiasi vestiario, è chiedersi da dove viene e quale sia stata la sua evoluzione.

Nel nostro testo entreremo nel dettaglio delle calze e del loro posto nell’emisfero femminile, andando però a vedere anche molti altri aspetti che le caratterizzano. La storia, quale sia il metodo migliore per piegarle, quali siano le cose da considerarequando si acquistano e non solo, anche quali sono i metodi per lavarle al meglio senza che si rischi di rovinarle.

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Calze nella storia

Piedini di ragazza con le calze colorate

La prima cosa che si deve considerare per le calze è certamente la storia, dal momento che queste vantano davvero una lunga tradizione. Basta pensare che il primo accenno, ovvero quello che possiamo definire come il primo vero prototipo della calza lo ritroviamo in Mesopotamia nel 700 a.C. Sia uomini che donne coprivano gli arti inferiori, se i primi avessero usato lunghi gambali di seta con suola in cuoio, per le donne sarebbe stata dedicata una versione migliore. Infatti, le calze erano di tela bianca con ricami.

Nel medioevo si cominciano a diffondere invece le calze lunghe, le quali erano divenute non solo un abbigliamento aggiuntivo grazioso, ma un vero e proprio simbolo di distinzione sociale. Insomma, le calze erano solo per i ricchi. Il periodo in cui diviene un capo di vestiario indispensabile è il 1400, secolo nel quale venne peraltro inventata anche la calzamaglia. Sebbene vi sia stata sempre una differenza tra i due sessi in fatto di calze, questo è l’inizio di una vera e propria differenziazione di genere.

Dal 1800 le calze diventano un indumento intimo. Per gli uomini sono coperte da lunghi calzoni, mentre per le donne che portano le gambe scoperte diventano un elemento di seduzione. La vera rivoluzione avviene nel Novecento, quando si cominciano a vedere gonne corte e calze di nylon in vista. Specialmente negli anni Sessanta in cui fa da padrone la minigonna.

Come sceglierle per le proprie esigenze

Computer Notebook e piccolo carrellino della spesa

Sicuramente una delle domande da porsi è quella di come muoversi quando si devono scegliere le calze. Cosa si deve tenere in considerazione affinché durino e non si debbano ricomprare sempre dopo poco tempo? Vediamo quali sono le cose da tenere sempre in considerazione al momento in cui ci si rivolge a questo tipo di abbigliamento.

Un elemento che ci deve far pensare intanto è quale sia il periodo dell’anno in cui dobbiamo comprarle. Molto spesso, infatti, ci sono dei lavori che si svolgono d’estate che non permettono a chi li fa di poter indossare scarpe aperte, e dunque necessita di avere le calze. Specialmente chi deve indossare “scarpe antinfortunistiche” necessita di calze che siano resistenti e proteggono il piede dalla sfregatura con le scarpe da lavoro.

Nel caso non siano sottoposte a sfregamento intenso, il miglior materiale è il lino, altrimenti si può optare per il connubio lino-cotone. In inverno invece, è ovvio che sia più idonea la calza di lana, anche se nel caso non si soffra molto il freddo sarebbe migliore la scelta di calze miste lana e cotone oppure lana e seta. Altri materiali sono:

  • Calze di cotone: assolutamente la tipologia più comune, ma non sempre si sceglie quella più idonea alla situazione. La più pregiata di questa categoria è senza dubbio la calza di cotone Filoscozia, grazie al fatto di essere leggera e allo stesso tempo molto resistente. Inoltre, ha il vantaggio di assorbire il sudore.
  • Calze di seta: certamente quelle che si caratterizzano per essere le più preziose, ma pure molto delicate, destinate ad un utilizzo estivo e in serate speciali.
  • Calze in cammello o Cashmere: la loro caratteristica è quella di essere estremamente calde, però molto poco resistenti. Per una tenuta migliore è consigliato optare per il misto seta e cashmere.

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Come imparare ad abbinarle ai vestiti

Ragazza con le calze a fantasia seduta sul gradino mentre fa Tap sul touchscreen del suo iPhone

Una delle cose essenziali quando si parla di calze, e ci si pone di fronte al loro acquisto, è quella relativa agli abbinamenti. In pratica, come fare per abbinare in modo corretto le calze ai vestiti che andiamo ad indossare. Vediamo nel dettaglio quali sono le cose di cui tenere conto per fare una scelta che sia alla fine il più possibile corretta.

Sebbene molto sia dettato dal gusto personale, in quanto la libertà di espressione è un aspetto di cui nessuno deve essere privato, ci sono in linea generale delle regole da seguire in fatto di abbinamenti. Come accade per diverse situazioni legate ai vestiti, anche le calze hanno le loro regole, e per quanto riguarda l’abbinamento non c’è niente di più semplice.

Infatti, basta considerare che quando si decide di vestirsi con abiti dai colori caldi, è necessario che si vadano ad abbinare “calze dai colori caldi“. Dunque, nel caso contrario, se si decide di indossare un abbigliamento caratterizzato dai colori freddi, la scelta delle calze dovrà “orientarsi su modelli che abbiano colori freddi“. Una cosa necessaria è quella di tenere conto delle scarpe, ovvero abbinare alle calze scarpe che non abbiano tonalità troppo diverse da esse.

Calze: la guida completa su come approcciarsi

Lavatrice a sinistra e Piegamento delle calze a destra

Quando si parla di calze ci sono vari aspetti da tenere in considerazione, non solo il gusto e il tipo di calze da prendere nel momento in cui si devono acquistare, ma anche la loro tenuta successiva. Nello specifico, intendiamo come riporle in modo corretto per poi poterle riutilizzare e come lavarle per fare in modo che vengano pulite, e così via.

Si tratta di un aspetto importante che necessita di essere approfondito. Per questa ragione andremo a vedere molto da vicino entrambe le opzioni, osservando in maniera scrupolosa ogni passaggio necessario al compimento dell’opera.

Come lavare le calze

Sebbene le case produttrici cercano di realizzare prodotti sempre più altamente resistenti, a fare molto per la loro durata siamo noi stessi. In particolare, è il lavaggio che ricopre un ruolo fondamentale in tutto questo.

CI SONO TRE ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO LA PULIZIA DELLE CALZE, ECCO QUALI SONO:

  • Lavaggio al rovescio: nel momento in cui si procede al lavaggio del calzino, spesso non ci si pone il problema di come si mettono in lavatrice. È invece importante sapere che, indipendentemente che si decida di lavarle a mano o in lavatrice, le calze si devono rivoltare per lavarle al rovescio. Questo metodo permette alle calze di durare più a lungo.
  • Lavarle con poca frequenza: può sembrare una cosa strana, ma una delle cose da fare è di non lavarli dopo ogni utilizzo. Infatti, i lavaggi frequenti hanno la caratteristica di rovinare la performance dei tessuti tecnici. Inoltre, nel caso delle calze di lana, queste non devono essere lavate dopo ogni uso. Infatti, molte volte basta stenderle all’aria aperta.
  • L’asciugatura è importante: per far sì che non si infeltriscano, le calze devono essere asciugate in un luogo ben arieggiato e che sia posto ben lontano da qualsiasi fonte di calore.

Come piegare e riporre le calze

Dopo aver visto quale sia il miglior approccio nel lavaggio delle calze e la loro “asciugatura“, arriva il momento di capire quale sia il modo migliore di tenerle esposte. Prima cosa capire quale sia il miglior metodo per piegarle, e successivamente come riporle in modo che durino più a lungo.

ECCO LE 3 FASI DA ESEGUIRE PER UNA CORRETTA PIEGATURA:

  • Fase 1: Per piegarle la prima cosa da fare è quella di appoggiarle l’una sull’altra facendole combaciare, in modo che alla vista sembri una sola calza. Si deve fare in modo che dita, talloni e polsini coincidono alla perfezione. Prima di procedere è necessario osservare se vi siano pieghe, in questo caso si passa una mano facendo pressione in modo da distendere il tessuto.
  • Fase 2: Fatto questo si va ad afferrare il polsino di una calza e lo si va a ripiegare sull’altra. Infine, si tira verso il basso la parte che è ripiegata, questo fino a quando questa non raggiunge la lunghezza desiderata. A questo punto non rimane che capire quale sia il modo migliore di riporli nei cassetti. La migliore opzione è quella di mettere delle scatole all’interno dei cassetti, in modo da suddividere in maniera precisa le varie tipologie di calze che abbiamo.
  • Fase 3: A questo punto, una volta piegate le calze nel modo che abbiamo spiegato prima, si vanno a riporre in fila in modo preciso all’interno delle scatole. Si potranno dividere per colore, per tipo, per stagionalità e così via. L’importante è che una volta che si utilizzano, e poi si rilavano, si segua sempre la giusta piegatura e il giusto posizionamento all’interno del cassetto. In questo modo nella propria cassettiera regnerà sempre l’ordine.

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